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Biologico o naturale è la stessa cosa?

campo di granoBIOLOGICO O NATURALE E’ LA STESSA COSA?

Negli anni passati abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione, sul mercato, di prodotti che venivano pubblicizzati come ” biologici” o anche ” naturali”.

Nonostante ciò la gran parte di persone non conosce la differenza sostanziale fra questi due tipi di prodotti, se rappresentino una stessa cosa o abbiano fra loro una qualche affinità o siano in qualche modo intercambiabili.

Anche negli Stati Uniti si è registrato lo stesso fenomeno. Accanto a una forte pubblicizzazione di prodotti naturali o bio alimenti, il consumatore restava ignaro e per così dire “in confusione” nello stabilire le rispettive peculiarità e differenze.

E’ stato nel 2000 che l’USDA. o Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, ha definito i criteri base per definire che cosa sia un “alimento biologico“.

Si tratta di un tipo di coltivazione oggetto di stretta supervisione e di regolamentazione legale. Affinché un prodotto possa essere legalmente dichiarato “biologico” negli Stati Uniti, deve essere stato coltivato in assenza di fertilizzanti sintetici e di pesticidi, antibiotici, radiazioni, ingegneria genetica ed ormoni per la crescita.

Negli Usa un prodotto può avere diritto all’etichetta di “biologico” solo attraverso la certificazione dell’OFPA, o Atto di Produzione degli Alimenti Biologici. Oltre a ciò, l’agricoltura biologica americana implica l’uso di sistemi che puntino alla biodiversità, ai cicli e all’attività biologica dei terreni.

Sull’altro versante, i prodotti o alimenti cosiddetti “naturali” non abbisognano di alcun tipo di supervisione, né di criteri discriminanti da un punto di vista legale.

Si ritiene che un alimento considerato “naturale” di solito contenga una minore quantità di additivi chimici o di conservanti rispetto ai normali alimenti “convenzionali”, ma senza che vengano stabiliti dei parametri rigorosi dal punto di vista legale. E dunque la definizione manca di uno statuto normativo.

Facciamo un esempio. Se un qualsivoglia alimento contiene il 100% di ingredienti biologici certificati sarà certamente un alimento biologico. Ed anche se ne dovesse contenere il 95% potrà essere dichiarato tale. Se si rivenisse il 70% di ingredienti biologici si potrà almeno affermare che è stato fatto con ingredienti biologici.

Al di sotto di tale soglia non vi potrà essere più alcuna certificazione o dichiarazione di “biologicità” in etichetta.

Se poi un qualsiasi prodotto conterrà una gran quantità di ingredienti naturali, quali ad es. frutta o noci, potrebbe essere definito “naturale” anche se in realtà in esso si trovano numerosi additivi, conservanti o componenti di sintesi.

 


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